Materiali

Serramenti: guida alla scelta

I serramenti sono una parte fondamentale delle abitazioni perché permettono il contatto tra l’esterno e l’interno assicurando luce e aria. Tuttavia le finestre devono anche proteggere gli spazi interni dal freddo, dall’afa e dai malintenzionati, garantendo un’adeguata sicurezza, privacy ed efficienza energetica.

Gli infissi, quando scelti con cura, ti aiutano ad aumentare il comfort in casa e ad abbattere le spese di riscaldamento e climatizzazione. I modelli di ultima generazione durano più a lungo, hanno bisogno di minor manutenzione e garantiscono un miglior isolamento termico pur garantendo il ricambio d’aria.

Materiali per infissi

I materiali con cui realizzati sono i seguenti:

legno

alluminio

PVC

acciaio.

Esistono poi infissi realizzati accoppiando uno o più di questi materiali, in modo da sfruttare i vantaggi di ciascuno.

Infissi in Legno

Gli infissi in legno sono quelli tradizionalmente più diffusi e probabilmente anche quelli che offrono il miglior risultato estetico. Il legno presenta buone caratteristiche di durabilità, stabilità dimensionale in esercizio, resistenza meccanica e rigidezza. Tuttavia, in alcuni casi deve essere preventivamente trattato per preservarlo dall’attacco di funghi e insetti e, in alcuni casi, opportunamente essiccato per evitare l’insorgere di deformazioni e

imbarcamenti. Il legno deve poi essere adeguatamente protetto all’esterno dalle radiazioni solari e dall’umidità, utilizzando particolari vernici. Quindi, il legno richiede una manutenzione abbastanza frequente, come il trattamento con vernici e impregnanti che va fatto almeno ogni 5 – 10 anni. Proprio per questo motivo, a poco a poco il legno ha cominciato a essere sostituito dall’alluminio.

Gli infissi in legno creano un’atmosfera calda e familiare, garantiscono un buon

isolamento termico ed acustico e, se in legno lamellare, sono più stabili.

Serramenti in Alluminio

L’alluminio utilizzato per fabbricare profili è costituito da una lega di silicio e magnesio, con piccole percentuali di rame, in modo da migliorarne le caratteristiche fisiche e di lavorabilità. I profili possono presentare l’aspetto naturale del materiale, essere colorati per elettrocolorazione o verniciati con resine sintetiche. Il materiale ha buone caratteristiche meccaniche, è leggero, resistente e non teme gli agenti atmosferici. Tuttavia, presenta l’inconveniente di essere un buon conduttore di calore, caratteristica non positiva per gli

infissi per quanto attiene alle loro proprietà di isolamento termico. Per migliorare questa qualità (abbassando la trasmittanza) i serramenti in alluminio devono essere a taglio termico, caratteristica che si ottiene con l’inserimento nella camera interna del profilo di un idoneo materiale a bassa conducibilità termica.

Il sistema più utilizzato a questo scopo consiste nell’iniettare all’interno della camera una schiuma poliuretanica. Inoltre, gli infissi di produzione più recente sono anche “a giunto aperto”, un sistema che migliora la tenuta della guarnizione esterna nei confronti delle infiltrazioni d’aria e d’acqua.

Gli infissi in alluminio richiedono poca manutenzione, resistono agli agenti atmosferici e sono adatti anche per le grandi dimensioni.

Infissi in PVC

Il PVC presenta buone caratteristiche di isolamento, stabilità agli urti e resistenza agli agenti atmosferici ma in più, rispetto agli altri materiali, è caratterizzato da costi decisamente inferiori.

Il polivinilcloruro è una polvere composta per il 57% da sali e per il 47% da petrolio, a cui vengono aggiunti altri additivi. A seconda della percentuale e delle caratteristiche di tali additivi si possono ottenere materiali più o meno rigidi. Il PVC può presentarsi quindi in forme molto flessibili, come le gomme, o più rigide come quello utilizzato appunto per i serramenti. In particolare, in questo caso, viene prodotto attraverso un procedimento di estrusione a caldo. Per rendere meno deformabili i serramenti è comunque frequente rinforzare la camera centrale con un profilo in acciaio zincato.

Gli infissi in PVC offrono un ottimo isolamento termico ed acustico, sono molto resistenti e non richiedono una particolare manutenzione.

Infissi in Acciaio

I serramenti in acciaio sono realizzati con profili molto resistenti e indeformabili adatti anche per grandi luci e, se dotati di opportune guarnizioni, con un’elevata tenuta all’aria. L’acciaio, come l’alluminio, è un buon conduttore di calore per cui anche in questo caso, per assicurare un buon isolamento termico, è necessario utilizzare profili a taglio termico.

Il principale inconveniente è costituito dalla facilità di ossidazione del materiale che quindi necessita di opportuni trattamenti protettivi.

Materiali combinati

Come detto, sono anche molto diffusi i sistemi misti, tra cui il più utilizzato è quello che accoppia legno e alluminio, avvitando i due telai uno sull’altro. In genere, il telaio in alluminio è posto all’esterno, in modo da sfruttarne la migliore resistenza agli agenti atmosferici, mentre quello in legno è all’interno, per sfruttarne le migliori caratteristiche estetiche. Per aumentare le prestazioni termiche è possibile anche inserire tra i due materiali un profilo in polistirene mediante incollaggio o altri tipi di ancoraggio.

Gli infissi alluminio – PVC sono invece costituiti da un telaio in PVC su cui sono ancorati i profili in alluminio. In questo caso il PVC ha la funzione strutturale e di isolamento termico, mentre l’alluminio quella di protezione dagli agenti esterni.

Le soluzioni miste offrono l’estetica del legno e i vantaggi tecnologici dei nuovi materiali.

I vetri

I vetri basso emissivi riescono a trattenere gran parte del calore all’interno di un

locale, evitando così la dispersione energetica, e allo stesso tempo riescono a proteggere l’interno di un abitazione dai raggi UV e dal calore del sole.

I vetri selettivi trattengono il calore d’inverno e lo riflettono d’estate, riducendo anche le spese di climatizzazione estiva. Vengono solitamente messi a sud.

Con queste novità, il risparmio in bolletta può superare il 30%. Grazie alla detrazione al

65%, significa che l’investimento in infissi nuovi può ripagarsi da solo in circa 6 anni.

Serramenti: progettazione e scelta

Nel progettare le finestre è necessario tener conto della funzionalità e dell’ambiente in cui verranno inserite, in quanto contribuiscono notevolmente al comfort. È fondamentale prima di tutto che i serramenti scelti assicurino una buona illuminazione, soprattutto nelle zone living come la cucina, le zone pasto e i vani soggiorno.

Un altro fattore da tener presente nella scelta di un infisso è la ventilazione. Il ricambio d’aria è fondamentale per mantenere l’ambiente salubre, allontanare l’anidride carbonica o gli odori generati dalla cottura dei cibi e prevenire la formazione di muffe.

Inoltre bisogna scegliere la tipologia di finestra che si integra meglio con la conformazione della stanza nella quale viene inserita. Ad esempio battenti troppo larghi possono rappresentare un problema in ambienti piccoli e viceversa finestre troppo piccole possono illuminare poco un ambiente molto grande.

Finestre di sicurezza

Poiché oggi il fenomeno dei furti, in ville o appartamenti, è in costante aumento è necessario garantire un elevato grado di sicurezza anche per le finestre.

Per classificare la proprietà antieffrazione di un sistema meccanico, e anche di una finestra, si usano sei classi di resistenza (RC o WK). La classe definisce il grado di resistenza opposta da porte e finestre ai tentativi di scasso in base agli attrezzi e ai metodi utilizzati dai ladri.

RC 1: Componenti di questa classe presentano una protezione di base contro tentativi di rottura con violenza fisica calci e strappi. Il delinquente occasionale tenta di forzare la porta o la finestra con il solo uso della forza (ad es. assestando calci, mediante spallate, sollevando o strappando) e il

tempo medio che impiega nel raggiungere il risultato è di circa 3 minuti;

RC 2: In questo caso il ladro utilizza semplici attrezzi come cacciavite, tenaglie, ecc per aprire in modo violento le chiusure. Tempo di effrazione è di circa 3 minuti;

RC3: Il ladro utilizza un ulteriore cacciavite e un piede di porco per rompere e forzare le chiusure; il tempo di effrazione è pari a 5 minuti;

RC4: In questo caso si tratta di un delinquente esperto che utilizza anche seghe e strumenti a percussione, ad es. accette, scalpelli da legno, martelli e un trapano a batteria e impiegando circa 10 minuti;

RC 5: Il delinquente esperto utilizza anche attrezzi elettrici, come ad es. trapani, seghe a gattuccio e rettificatori ad angolo con un diametro del disco pari a max 125 mm; tempo di effrazione circa 15 minuti;

RC 6: Il delinquente esperto utilizza anche attrezzi elettrici potenti, come ad es. trapani, seghe a gattuccio e rettificatori ad angolo con un diametro del disco pari a max 250 mm; tempo di effrazione circa 20 minuti.

Sempre più proprietari quindi optano per finestre blindate con serratura alla maniglia, finestre con protezione antiscardino o finestre dotate di vetro antieffrazione e di un sistema che impedisce lo smontaggio del vetro e della maniglia mediante blocco di sicurezza.